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Da Vespa blog = prostituzione

di Giovanni (05/03/2008 - 09:55)

Ci risiamo, rispondo con qualche giorno di imperdonabile ritardo all'appello che mi è arrivato da Layla Pavone, per dare risalto all'ennesimo Vespaio-tv su internet:

"L'indignazione di molti di noi, blogger, colleghi, professionisti, giornalisti, docenti universitari, ci ha portato a decidere, (su iniziativa di Stefano Quintarelli, che molti di voi conoscono ex Presidente di AIP Associazione Internet Providers) di scrivere una lettera a Bruno Vespa. Questa lettera e' stata nel frattempo ripresa da molti blogger, nonche' siti di informazione. Siete invitati a fare lo stesso nel caso abbiate un blog anche voi e nel caso naturalmente siate d'accordo con l'iniziativa."

Vi prego di guardare il video e comparare le osservazioni degli ospiti di Vespa e quelle pacate del padre di Raffaele Sollecito, che aveva la password per accedere al blog del figlio e ne  leggeva saltuariamente i contenuti. Il blog è, a detta sua, "un aspetto che riguarda il suo tempo e i suoi coetanei".

"Rischio, promisquità, prostituzione"?  Vabbhé, dai, faccio anch'io una "provocatoria esposizione di me" e firmo la lettera aperta che trovate qui:

http://blog.quintarelli.it/blog/2008/02/lettera-aperta.html

Riporto poi come suggeritomi il link al sito dell'Autorita' per la Garanzia delle Comunicazioni che, nel frattempo, ha inviato una lettera di richiamo a Porta a Porta proprio riferendosi alla trasmissione del 21 febbraio:

http://www.agcom.it/comunicati/cs_280208.htm

Una mia piccola opinione in calce

Se ci riferiamo ai soli blog personali (e non a quelli legati alla propria attività professionale) che spesso sono letti solo da una cerchia ristrettissima di persone ( pensate a Raffaele Sollecito che chiedeva esplicitamente al padre di andare a leggere il proprio blog) penso che leggere il blog dei nostri cari possa essere un mezzo bellissimo per conoscerli.

La parola scritta, che era andata via via perdendosi negli ultimi decenni del secolo scorso a vantaggio del telefono, è tornata a far parte della maniera di comunicare quotidiana delle persone. EVVIVA. Fra loro, vedo tanti insospettabili Iacopo Ortis che non hanno bisogno di inventarsi un amore disperato e un esilio per trovare lo stimolo di raccontarsi al prossimo per come sono (anche se spesso un po' di ortografia in più non guasterebbe). 

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