Crisi di raccolta in RAI, la TV è morta, viva la TV!

Un calo Y/Y del 48% dovrebbe far riflettere. Ad Agosto le cose non sembravano particolarmente mutate nei loro equilibri fondamentali:

Cito testualmente dall'articolo:
"Insomma, occhi puntati sulla Sipra, la concessionaria di raccolta pubblicitaria della Rai, che dovrà anche organizzarsi per le nuove sfide sul web, dove sino ad ora, non ha tirato fuori granché in termini di profitti: il caso Olimpiadi è emblematico, così come hanno rivelato le analisi della Nielsen allegate ad integrazione del piano industriale, che vedono solo al trentesimo posto il portale Rai.it, nonostante possa disporre dei contenuti editoriali della più importante azienda multimediale del Paese. "
Nel convegno del 10 di Ottobre in Bicocca, Gianluca Nicoletti ci ha ricordato che la radio è morta, perchè non è più legata ad una forma o ad un supporto fisico predeterminato: cos'è la radio adesso? Un telefonino, un pc, un lettore mp3, un podcast... eppure la radio, risorta dalle sue ceneri, vive un periodo di grande vivacità supportata da una buona raccolta pubblicitaria.
Bene se per la televisione intesa come come mezzo, visto anche cosa ne pensano i giovani, prevedo una morte certa nel medio periodo, tutt'altro penso della televisione come contenuto, che sicuramente vivrà presto una nuova stagione di rinascita, nel momento in cui si deciderà a cambiare il suo modello di business.
Cosa succederebbe se RAI e Mediaset diffondessero veramente tutti i loro contenuti in streaming live e on demand gratuitamente magari approfittando dello streaming HD?
Sicuramente smetterei di cercarmi le scenette di Zelig su Youtube... e con me milioni di Italiani (nel caso qui sotto oltre 1.100.000).
Intanto, però il video più visto di tutti i tempi rimane Evolution Dance, per la realizzazione del quale sono bastati un teatro di quarta categoria, un ballerino pelatino e un po' grassoccio e una telecamera qualsiasi su un cavalletto... et voilà, 102 milioni di visualizzazioni!



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