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Assocomunicazione: convegno sotto accusa

di Giovanni (05/03/2008 - 10:43)

..ma ancora di più del vespaio su vespa, mi ha stupito l'articolo di apertura di Spot & Web di oggi che riguarda un convegno organizzato a Roma da Assocumunicazione.
Ecco il comunicato stampa di lancio ripreso da Pubblicità Italia: www.sportbiz.it/news.asp?id_news=39763 [errata: il comunicato si riferisce ad un altro evento]

Riporto testualmente le parole di Pasquale Diaferia, perchè magari ho letto male io:

"Più interessante [di parlare di Vespa n.d.a.] sarebbe invece occuparsi di chi va in giro a rappresentare il nostro ambiente facendo danni davvero seri. Perché giovedì scorso, in un convegno con centinaia di clienti, un paio di consiglieri Assocomunicazione, spalleggiati dal proprio direttore generale, hanno disegnato la comunità delle agenzie in modo davvero imbarazzante. Non solo si è certificato che i clienti oggi privilegino i media alternativi, e fin qui niente di strano. Ma risulta che le agenzie di pubblicità non vengano neanche ritenute capaci di assistere le aziende su queste discipline che ormai stanno diventando prioritarie.
Espressione letterale di uno di questi clienti: “Io quando vado da Google, non mi porto l’agenzia. Loro non sanno neanche di cosa stiamo parlando”. Sorriso imbarazzato del titolare della sua agenzia, seduto a fianco. A completare il disastro, Perchinelli, pensando di fare una battuta che avrebbe rivalutato le agenzie (in cauda, venenum), dichiara che tutto questo è legato
al fatto che c’è un eccesso di offerta, e che quindi i clienti devono tornare ad usare l’agenzia come un consulente in base alle sue competenze."
[
...]
Nel frattempo, si attende il momento in cui quelle due o tre grandi aziende del web (Google, Yahoo, eBay, Msn, tanto per non far nomi) cominceranno ad offrire creatività ai clienti ormai schifati dalle agenzie.

Il resto dell'articolo lo leggete qui: www.spotandweb.it/archivio/2008/03/043_08.pdf

Disclaimer: io non c'ero quindi non posso dire la mia nel merito del convegno...vi viene in aiuto l'inappuntabile Mauro Lupi, come sempre pacato e referenziato in questo post.

Naturalmente la mia idea è che generalizzare in questo modo non renda merito a tutti quelli che seriamente stanno lavorando per fornire strumenti concreti, dati, numeri, evidenze, idee per avere successo online.
Naturalmente fra questi soggetti (sono sincero) ci metto anche la mia agenzia Connexia, per intenderci, che, ad esempio, con l'Osservatorio Multicanalità, sensa sensazionalismi, credo stia lavorando seriamente in questa direzione, anche se su questo mi piacerebbe sentire i miei clienti... anche loro sono "schifati"? 
 
Non voglio poi cadere nella facile polemica "Nuove Leve" vs "Agenzie Tradizionali" perchè il conflitto di interessi sarebbe troppo evidente...

Comunque, mattinata di polemiche, questa. Sarà la primavera alle porte?

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Da Vespa blog = prostituzione

di Giovanni (05/03/2008 - 09:55)

Ci risiamo, rispondo con qualche giorno di imperdonabile ritardo all'appello che mi è arrivato da Layla Pavone, per dare risalto all'ennesimo Vespaio-tv su internet:

"L'indignazione di molti di noi, blogger, colleghi, professionisti, giornalisti, docenti universitari, ci ha portato a decidere, (su iniziativa di Stefano Quintarelli, che molti di voi conoscono ex Presidente di AIP Associazione Internet Providers) di scrivere una lettera a Bruno Vespa. Questa lettera e' stata nel frattempo ripresa da molti blogger, nonche' siti di informazione. Siete invitati a fare lo stesso nel caso abbiate un blog anche voi e nel caso naturalmente siate d'accordo con l'iniziativa."

Vi prego di guardare il video e comparare le osservazioni degli ospiti di Vespa e quelle pacate del padre di Raffaele Sollecito, che aveva la password per accedere al blog del figlio e ne  leggeva saltuariamente i contenuti. Il blog è, a detta sua, "un aspetto che riguarda il suo tempo e i suoi coetanei".

"Rischio, promisquità, prostituzione"?  Vabbhé, dai, faccio anch'io una "provocatoria esposizione di me" e firmo la lettera aperta che trovate qui:

http://blog.quintarelli.it/blog/2008/02/lettera-aperta.html

Riporto poi come suggeritomi il link al sito dell'Autorita' per la Garanzia delle Comunicazioni che, nel frattempo, ha inviato una lettera di richiamo a Porta a Porta proprio riferendosi alla trasmissione del 21 febbraio:

http://www.agcom.it/comunicati/cs_280208.htm

Una mia piccola opinione in calce

Se ci riferiamo ai soli blog personali (e non a quelli legati alla propria attività professionale) che spesso sono letti solo da una cerchia ristrettissima di persone ( pensate a Raffaele Sollecito che chiedeva esplicitamente al padre di andare a leggere il proprio blog) penso che leggere il blog dei nostri cari possa essere un mezzo bellissimo per conoscerli.

La parola scritta, che era andata via via perdendosi negli ultimi decenni del secolo scorso a vantaggio del telefono, è tornata a far parte della maniera di comunicare quotidiana delle persone. EVVIVA. Fra loro, vedo tanti insospettabili Iacopo Ortis che non hanno bisogno di inventarsi un amore disperato e un esilio per trovare lo stimolo di raccontarsi al prossimo per come sono (anche se spesso un po' di ortografia in più non guasterebbe). 

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