La Carta dei Diritti degli Avatar
I giornali oggi titolano sul disappunto di Berlusconi per la pubblicazione su un noto settimanale delle foto in cui cammina per la sua villa in Sardegna mano nella mano con cinque avvenenti fanciulle: manipolazione giornalistica? scoop? tentativo di revival del confronto epistolare fra Silvio e Veronica che ci ha commosso qualche mese fa?
La tesi dell'ex presidente del consiglio è che si tratti di una violazione della privacy: la sua immagine è stata catturata all'interno delle proprie mura domestiche da qualche paparazzo acrobata.
In Second Life scattare foto ai passanti è cosa assai semplice: basta un click sull'apposito pulsante per fissare l'immagine sullo schermo.
E poi? beh in SL c'è già chi si lamenta di un utilizzo improprio della propria immagine, utilizzata su riviste a cui non si aveva dato il permesso di pubblicarla!
http://www.secondlifeherald.com/slh/2007/04/why_is_business.html
Insomma stiamo parlando del diritto alla privacy di un Avatar!
Ma gli avatar non sono soggetti giuridici, a quanto mi risulta, e, al momento attuale, non godono del diritto alla proprietà, del diritto di circolazione e nemmeno del ...DIRITTO ALLA VITA.
Insomma, se il mio Avatar venisse cancellato da SL per un errore del sistema, cosa potrei chiedere come risarcimento? Solo il corrispondente in Euro dei suoi possedimenti in linden $? In realtà perderei molto di più!
Io propongo un comitato per l'approvazione di una carta dei diritti dell'Avatari n Second Life e che questa Carta all'articolo 1 sancisca il diritto alla (seconda) vita...
Largo consumo e internet
E' incredibile quanto il largo consumo si senta forte, arroccato su posizioni che a noi 'tecnici' del web ci sembrano un po' aliene.
Cerco di ripercorre i motivi di tale spreco di opportunità attraverso due delle obiezioni che reglarmente sento provenire da alcune aziende del settore:
"Nessuno va a cercare il nostro marchio sui motori di ricerca" (VERO)
Certo! Perchè dovrebbero farlo? Quale stimolo sto dando ai miei 19 milioni di consumatori online per cercarmi?
Solo nel caso in cui il mio brand venga promosso anche attraverso la proposizione di contenuti a valore aggiunto (entertainment, servizi, informazioni), i motori di ricerca diventano fondamentali per farmi trovare!
Banalmente, il numero di persone che cerca la parola "benessere" online sarà sempre infinitamente superiore al numero di persone in cerca, ad esempio, del nome specifico del mio yogurt probiotico... allora perchè non offrire loro strumenti online per la propria salute?
"Investire sul web è un rischio, i ritorni della pubblicità in televisione sono più sicuri" (FALSO)
Recentemente mi sono trovato ad offrire a oltre 15 aziende nel mondo largo consumo/fast movers di partecipare ad una ricerca che avrebbe dimostrato quanto la multicanalità paghi allo scaffale, in molti casi la risposta è stata "non ci interessa".
Il fatto è che alcune, non tutte beninteso, aziende non vogliono cambiare: una montagna di dati potrebbe dimostrare l'efficacia della comunicazione multicanale (attenzione non sto parlando di pubblicità ma di comunicazione) ma ci sentiamo preparati a questa sfida che la multicanalità ci impone?
La maledizione del commerciale
Chi di voi fa il commerciale mi può capire. Quello sguardo diffidente negli occhi della gente. Quel retropensiero sempre presente..."quanto mi farà spendere?"
"Ciao ti presento GP..." sorriso
"il nostro business manager"... labbra piatte
Propongo di eliminare i termini "commerciale", "venditore", "business manager" ed usare invece "soluzioniere" oppure "solution manager"
Ecco, qualcosa che assomigli di più a Wolf , tipo "mi chiamo GP, risolvo problemi"... un po' banale, forse, ma funziona!
scusate lo sfogo :)
Marketing reloaded: pillola rossa o pillola blu?
Venerdì scorso ho avuto la fortuna di partecipare al convegno Marketing Reloaded: Slogan o vero cambiamento? che rappresenta il primo passo di una bella inziativa che Connexia sta portando avanti insieme a Nielsen, Nielsen/Netrating e MIP. Che emozione parlare davanti a quella platea di oltre 500 persone!
Contemporaneamente al lancio del libro Marketing reloaded di Andrea Boaretto, il convegno ha voluto fare un po' il punto sul momento paradimatico che stiamo vivendo.
Daniele Sommavilla di Nielsen/Netratings, ha esposto dati molto interessanti sul "Myinternet" o web 2.0 che saranno presto presenti sul sito del convegno.
Cetti Galante (Nielsen) ci ha presentato un quadro della situazione che rileva una sorta di rigidità cronica del sistema Italia (un paese vecchio, decisori di acquisto tendenzialmente poco sensibili alla multicanalità).
Il prof. Noci ha, con la sua inconfondibile energia, chiesto a gran voce di rimettere il consumatore-cliente al centro della nostra indagine, rilevando i suoi bisogni di socialità e modificando il paradigma di marketing (con la puntualizzazione che bisogna comunque ragionare per cluster, come dire, il web non è uguale per tutti e non tutti sono consumatori 2.0).
Interessante e ricca di spunti la tavola rotonda a cui hanno partecipato Arturo Dell'Acqua Bellavitis (Direttore, Dipartimento di Industrial Design, Arti, Comunicazione e Moda, Politecnico di Milano), Pietro Dotti (Presidente ed Amministratore Delegato, JWT Italia),Franco Giacomazzi (Presidente, AISM - Associazione Italiana Marketing), di Paolo Paolini (Direttore, HOC-Lab (Hypermedia Open Center), Politecnico di Milano), Pietro Scott Jovane (Country Manager, Microsoft Online Services Group in Italia) e Cesare Valli (President & CEO, Hill & Knowlton Mediterranean Region
La mia idea è che al momento siamo di fronte ad una comunicazione innovativa "a due velocità" a cui le aziende fanno fatica a star dietro (salvo alcune, che hanno scelto la pillola giusta, e si sono "risvegliate" al nuovo marketing 2.0). L'approccio proposto è mantenere un "atteggiamento laico": il web 2.0 può essere gestito efficacemente gestito dalle aziende? Solo se si dimostrano in grado di offrire contenuti di qualità, di essere aperte alle critiche, si saper essere leader e innovative nell'approcciare i nuovi media.
Per chi volesse dare un'occhiata ai contenuti che ho presentato ecco il file PPS.



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